Il progetto Roboticsness a Caserta

Il Piano Nazionale Scuola Digitale festeggia il primo compleanno. Il decreto 851 del 27 ottobre 2015 era stato approvato per “lanciare una strategia complessiva di digitalizzazione della scuola italiana”, intervenendo quindi a definire obiettivi e orientamenti in una visione complessiva e d’insieme sul futuro della scuola. Dal 25 al 27 novembre nello splendido scenario della Reggia di Caserta più di 6mila visitatori tra studenti, docenti, dirigenti scolastici e animatori digitali hanno partecipato a workshop, tavoli di lavoro, spazi di condivisione, scambiando idee e buone pratiche e tracciando, di fatto, con la loro partecipazione le strade future di quel sistema complesso e variegato che è la scuola. Nell’area “Esperienze” uno spazio dedicato all’aula di Robotica Educativa LEIS (Lego Education Innovation Studio) del Liceo Scientifico Pepe. Progettata e finanziata con fondi FESR nell’a.s.2013/2014, l’aula è l’unica in Puglia. Muovendosi nella direzione tracciata dal PNSD (azione #14, un framework per le competenze digitali e l’educazione ai media degli studenti; azione #20, Girls in Tech&Science), il progetto extracurricolare Roboticsness, Gymnasium Mentis realizza con l’Aula di Robotica un ambiente di apprendimento innovativo, dove docenti e studenti sperimentano l'introduzione della robotica nella didattica per migliorare l'insegnamento e i processi di apprendimento insieme alla pratica di quelle competenze che sono ormai riconosciute come irrinunciabili, cioè le skills for life: problem solving, posing and setting, spirito di iniziativa, leadership, collaborazione, curiosità, creatività. 

L’intervento della prof.ssa Paola Lisimberti, responsabile dell'aula LEIS, è centrato sulle dinamiche, le relazioni e le reti che si attivano tra ragazzi e ragazze alle prese con i robot LEGO Education. Paola si sofferma in particolare sul dialogo tra le studentesse e le macchine e sulle osservazioni condotte in tre anni di esperienza del progetto Roboticsness (realizzato con i colleghi Domenico Aprile e Rosanna Roma) e dei primi significativi risultati: nell’a.s.2016/2017 il 63% degli iscritti al progetto sono studentesse. Dove la macchine e le persone si mettono insieme, idee e nuovi approcci alla conoscenza si generano e tutto entra in relazione. Così, costruire e programmare robot diviene il modo migliore per promuovere la cultura non solo del digitale, dell’informatica, delle tecnologie, ma la cultura del pensare. Intorno alla macchina si possono coalizzare le forze creative dei ragazzi: proporre, progettare, montare e smontare idee, verificare la fattibilità di un programma, entrare in conflitto, costruire, azzerare, ricominciare.

Roboticsness partecipa alla European Robotics Week con la realizzazione di laboratori di orientamento rivolti agli studenti delle classi terze delle scuole medie del territorio.

Gli studenti del progetto Roboticsness svolgono la funzione di tutor per gli studenti delle terze classi della scuola media, dimostrando come l’attività di robotica sia replicabile anche con chi non ha mai avuto alcun approccio con il robot o la programmazione: i blocchi colorati del software Lego rappresentano nel dialogo tra generazioni un codice comune al quale approcciarsi in maniera del tutto naturale. E così, lo studente liceale impara a dialogare e “insegnare” allo studente della scuola media e quest’ultimo impara a dialogare con il robot.

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